Fondazione De Marchi

Anche quest’anno il Rotaract ha deciso di entrare con un sorriso nel reparto pediatrico del Policlinico di Milano, affiancandoci alla Fondazione De Marchi. I soci del multi distretto 2041- 2042 si alterneranno in giornate di gioco ed allegria assieme ai piccoli pazienti. Due dei nostri soci, Jacopo e Floris, hanno già vissuto questa bellissima esperienza e ci hanno raccontato come è andata.

Assieme ai nostri “colleghi” del Nord Est Brera, Eugenio e Valentina, all’immancabile, nonché instancabile, Antonino De Stefano e con i bellissimi bambini del Policlinico, è passata velocemente una delle tante belle giornate che queste personcine ci regalano ogni anno.

Floris ci racconta la giornata:

Pronti per cimentarci in una esperienza nuova, Jack ed io, abbiamo lasciato le macchine a Lampugnano per poter prendere la metro ed andare alla Fondazione De Marchi, che si trova in pieno centro a Milano.

Una volta arrivati e velocemente indirizzati dal custode dell’edificio siamo arrivati al piano dove già ci aspettavano Valentina ed Eugenio, nostri amici del  Rotaract Nord Est Brera, e Nino(Antonino De Stefano).

Per prima cosa abbiamo chiesto un colloquio con le infermiere per farci spiegare le regole e le norme di comportamento all’interno della struttura ed ancora più importanti con i pazienti stessi.

Siamo subito partiti “all’attacco” e abbiamo “assoldato” i nostri piccoli amici per portarli nella sala giochi del reparto.

In pochi minuti eravamo circondati da 5 bimbi che spaziavano dal più piccolo di 2/3 anni alla più grande di 13. Subito abbiamo cominciato a giocare, partiamo da un gioco semplicissimo, il Tris! Serve poco a rompere in ghiaccio e subito sono i bambini a proporre giochi  e a trascinare noi nel loro fantasioso mondo.

Mentre gli altri giocano ad uno, la mia amica(di cui non diremo il nome per privacy) mi propone una sfida a battaglia navale….alla fin della fiera di partite ne abbiamo fatte due, in cui ho perso entrambe le volte per evidente superiorità della bimba.

Dopo la lacerante sconfitta la piccola decide di unirsi agli altri a UNO, forse per pietà nei miei confronti. Si unisce a noi anche una ragazza volontaria dell ABIO.

Abbiamo passato la maggior parte del tempo successivo proprio a giocare ad Uno, perché si era instaurata una situazione tale che tutti erano presenti e partecipi e quindi tutti felici di passare un pomeriggio insieme.
Dopo la pausa merenda dei pazienti verso le 16, abbiamo continuato a giocare ad Uno ancora più motivati di prima, perché nel mentre si erano create sfide interne tra i bimbi e noi volontari, tra i bimbi stessi e tra noi volontari stessi.

Il pomeriggio così passato è trascorso velocissimo e quindi è giunto il momento dei saluti, con tutti i nuovi piccoli amici che ci abbracciavano e ci salutavano. La parte più commovente arrivò poi quando ci chiesero quando saremmo tornati, in quel momento seriamente capimmo di aver contribuito a qualcosa, qualcosa che mentre giocavamo non ce ne eravamo resi conto per via della leggerezza dell’atmosfera confidenziale che si era creata. Avevamo contribuito a far passare una giornata diversa a dei bambini in ospedale, ma che in ospedale non ci vogliono stare e non ci dovrebbero stare, perché il posto giusto di un bambino è l’aria aperta con tutti i suoi amici. Purtroppo però si ritrovano in ospedale ed è bello che esiste una realtà come la nostra disposta ad aiutarli.

 

Non credo servano altre parole per descrivere questa bellissima esperienza. Non vediamo l’ora di tornare dai nostri piccoli amici, salutiamo i bambini già visti e con cui abbiamo già giocato e riso, speriamo di non vedervi più, non perché non ci siamo divertiti , ma perché speriamo sempre che dobbiate passare in ospedale il minor tempo possibile. Per quelli che vedremo e con cui giocheremo, ci auguriamo sarete pochissimi, perché non c’è cosa più bella del vedere un bambino che sta bene.

Un grazie infinito alla De Marchi che ci ha dato questa opportunità di contribuire. Un abbraccio a tutti i nostri amici degli altri club. Un saluto enorme ai nostri amici bambini. Infine un grazie a Jacopo e Floris perché hanno portato dietro tutto l’affetto del Club Visconteo.

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